Un anno all’insegna di maggiori risparmi

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Ottimisti sulla propria situazione finanziaria personale, che consentirà di accantonare maggiori risparmi e per alcuni porterà anche a maggiori consumi, e pessimisti sulla situazione generale del Paese. Si può sintetizzare così il pensiero degli italiani intervistati da Findomestic per l’Osservatorio mensile realizzato in collaborazione con l’Istituto Doxa.

Per molti italiani il 2018 non è stato un anno facile sul fronte finanziario: quasi uno su tre (il 32%) non è riuscito a risparmiare, anche se l’aveva programmato, a cui si aggiunge un 8% che non aveva nemmeno programmato di farlo. Il 28% è riuscito ad accantonare fino al 10% del proprio reddito, il 12% ha risparmiato tra il 10 e il 20% e un italiano su dieci ha messo da parte oltre il 20%.

Le aspettative per il futuro

Pensando alla propria situazione personale il 60% degli intervistati da Findomestic si dichiara ottimista (10%) o moderatamente ottimista (50%), mentre quasi il 65% appare invece pessimista (27%) o moderatamente pessimista (38%) pensando alla situazione del Paese nel 2019. L’ottimismo si riflette nelle intenzioni di risparmio: si dimezza infatti (dall’8% al 4%) la percentuale di coloro che non programma di risparmiare, il 12% intende risparmiare fino al 5% del proprio reddito, il 21% pensa che risparmierà tra il 5 e il 10%, il 14% tra il 10 e il 20% e il 9% tra il 20 e il 30%. E c’è anche un 6% che ritiene di poter risparmiare oltre il 30% dei propri guadagni.

Sul fronte dei consumi, il 57% degli intervistati non si aspetta variazioni, il 21% pensa che consumerà di più mentre il 14% pensa che consumerà di meno. Tra coloro che si aspettano un aumento dei consumi, il 53% dichiara che spenderà fino al 10% in più, mentre tra coloro che consumeranno di meno il 49% afferma che taglierà le spese fino al 10%.

Le scelte di investimento

Secondo l’indagine condotta da Findomestic oltre la metà degli intervistati (il 53%) non pensa di effettuare investimenti nel corso del 2019, mentre il 20% non ha ancora deciso.
Ma su quali tipologie di prodotti finanziari si indirizzeranno coloro che invece hanno deciso di investire?
I prodotti finanziari attirano specialmente l’interesse dei pensionati (23%) con una maggioranza nel Nord-Est del Paese (quasi 19%). Il mattone è la forma di investimento preferita al Sud e soprattutto nelle Isole (14%), con una netta prevalenza degli under 35: più di uno su tre (34%) è pronto a scommettere sull’immobiliare.

Oltre ai classici prodotti finanziari e agli immobili, seppure in percentuali più ridotte, alcuni degli intervistati da Findomestic intendono affidarsi a forme di investimento più particolari come gioielli (4%), criptovalute (4%) e opere d’arte (3%). In particolare bitcoin e affini sono prediletti da studenti universitari vicini alla laurea o neolaureati e da giovani professionisti a cavallo dei 30 anni. L’arte, invece, è considerata un bene rifugio soprattutto dai cittadini del Nord-Ovest con una percentuale di investitori doppia rispetto alla media.

Nel Nord-Ovest un terzo dei mutui

Il 14% degli intervistati da Findomestic pensa di sottoscrivere nel 2019 un mutuo o un leasing: il 2% fino a 5.000 euro; il 3% da 5 a 15.000 euro; il 2% da 15 a 30.000 euro; il 2% da 30 a 50.000 euro e il 4% oltre 50.000 euro. A richiedere mutui o leasing saranno soprattutto cittadini del Nord-Ovest (oltre il 30%).

C’è anche un 15% di italiani che ha intenzione di richiedere un prestito: il 4% fino a 5.000 euro; il 5% da 5 a 15.000 euro; il 3% da 15 a 30.000 euro; il 2% da 30 a 50.000 euro; l’1% oltre 50.000 euro.

Il 43% di coloro che intendono richiedere un mutuo, un leasing o un prestito quest’anno pensa che ci sarà un aumento dei tassi di interesse. Secondo il 34% di questo sottocampione i tassi rimarranno stabili, mentre il 13% pensa che diminuiranno.


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