Sostenibilità, investitori più consapevoli

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Per gli investitori di tutto il mondo investire in modo sostenibile è diventato negli ultimi anni un principio sempre più importante, anche se resta ancora molta strada da fare prima che la maggior parte delle persone riconosca che questo è uno strumento concreto di azione per migliorare il mondo in cui viviamo.
E’ comunque un dato di fatto che gli investimenti nei fondi sostenibili sono in crescita e che il trend proseguirà anche nei prossimi anni. Come evidenziato nel Global Investor Study 2017 di Schroders, per stimolare ulteriormente questa crescita è importante far comprendere come questo tipo di investimenti può generare profitti e allo stesso tempo avere un impatto positivo sull’ambiente.

La ricerca di Schroders ha evidenziato come oggi la sostenibilità non venga più percepita come un concetto oscuro e incomprensibile. L’89% degli individui interpellati infatti comprende cosa vuol dire investire in modo sostenibile, anche se poi varia il livello di comprensione: il 50% associa l’investimento sostenibile ad aziende che si comportano meglio delle altre riguardo agli aspetti ambientali e/o sociali, il 46% lo considera un investimento in società potenzialmente più redditizie in quanto proattive nei confronti dei cambiamenti ambientali e sociali, mentre il 23% ritiene che significhi evitare le società “controverse” (come i produttori di alcol, armi e tabacco).

Sta cambiando anche la percezione del valore degli investimenti sostenibili. Oltre i tre quarti degli intervistati (il 78%) ritiene che investire in modo sostenibile è più importante oggi rispetto a cinque anni fa, e nello stesso arco temporale quasi i due terzi (il 64%) hanno incrementato la percentuale di investimenti sostenibili.
Allargando l’orizzonte oltre l’ambito degli investimenti, dalla ricerca di Schroders emerge come più in generale le persone nel mondo contribuiscono in vari modi allo sviluppo di una società più sostenibile. Il 72% degli intervistati riduce o ricicla i rifiuti domestici, il 54% acquista prodotti locali, ancora il 54% evita le società con una storia controversa, il 52% acquista da società con una buona reputazione in termini di responsabilità sociale, il 48% tiene conto delle sue emissioni di carbonio in merito a energia e trasporti, e il 44% acquista alimenti biologici. i due terzi delle persone contribuiscono abitualmente alla sostenibilità dell’ambiente adottando almeno tre di questi comportamenti. In Italia ai primi tre posti troviamo la riduzione e il riciclo dei rifiuti domestici (79%), l’acquisto di prodotti locali (63%) e l’attenzione alle proprie emissioni di carbonio nelle decisioni che riguardano energia e trasporti (60%).

Non sorprende che a guidare il cambiamento verso una maggiore attenzione nei confronti degli investimenti sostenibili siano i Millennials, ovvero la generazione compresa tra i 18 e i 35 anni. Il 10% di loro è in grado di identificare tutte e tre le caratteristiche identificative degli investimenti sostenibili (il doppio rispetto ai Baby Boomers, ovvero la generazione di età compresa tra i 51 e i 69 anni), mentre di converso il 19% dei Baby Boomers non sa cos’è un fondo sostenibile contro un 5% dei Millennials. La Generazione X, di età compresa tra il 36 e i 50 anni, si posiziona nel mezzo tra le due.
Nei Millennials si riscontra il maggiore aumento di consapevolezza quando si parla di importanza degli investimenti sostenibili, e dove e maggiore la propensione ad aumentare gli investimenti nei fondi sostenibili. L’86% dei Millennials ritiene infatti che gli investimenti sostenibili siano oggi più importanti rispetto a cinque anni fa (contro il 79% della Generazione X e il 67% dei Baby Boomers), e il 70% ha aumentato la sua quota di investimenti sostenibili (contro il 64% della Generazione X e il 50% dei Baby Boomers).

E’ invece abbastanza sorprendente che a livello globale la nazione con il minor livello di conoscenza su cosa siano i fondi d’investimento sostenibile sia il Giappone, dove il 42% degli intervistati non ha saputo rispondere alla domanda, mentre il paese più preparato è l’Indonesia. Restringendo l’analisi al Vecchio continente, il paese meno informato d’Europa risulta essere il Regno Unito, dove a dichiarare di non sapere cosa sia un fondo d’investimento sostenibile è stato il 14% degli intervistati, una percentuale tripla rispetto ad esempio all’Olanda.


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