Risparmio gestito, in archivio un anno difficile

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Il 2018 è stato un anno difficile per l’industria europea del risparmio gestito. Secondo l’ultimo report redatto dalla European Fund and Asset Management Association (Efama), la forte discesa dei mercati azionari mondiali alla fine dell’anno ha comportato una riduzione del patrimonio netto dei fondi Ucits e dei fondi alternativi (Aif), che è sceso da 15.625 miliardi di euro a fine 2017 a 15.157 miliardi a fine 2018, segnando un calo del 3%: un declino negli asset che non si registrava dal 2011.

I timori degli investitori di un rallentamento della crescita, le tensioni commerciali tra Usa e Cina, l’incertezza politica, il ritorno della volatilità sui mercati azionari e la riduzione degli stimoli monetari da parte delle Banche centrali sono stati tutti elementi che hanno contribuito ad un calo degli acquisti netti di fondi Ucits, che nel 2018 si sono attestati a 117 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 740 miliardi raccolti nel 2017. In rallentamento anche la raccolta dei fondi Aif, che sono passati dai 208 miliardi nel 2017 a 128 nel 2018.

Raccolta concentrata nei fondi a lungo termine

Analizzando i dati di raccolta complessiva sull’intero anno dei fondi di investimento Ucits, i prodotti di lungo termine hanno registrato afflussi per 128 miliardi di euro, mentre i fondi monetari hanno chiuso il 2018 con disinvestimenti netti per 11 miliardi di euro.

L’ultimo trimestre, e non è una sorpresa, ha visto una netta prevalenza delle vendite, e in Europa l’industria del risparmio gestito ha registrato deflussi per 93 miliardi di euro, in controtendenza rispetto al trimestre precedente nel quale la raccolta era stata positiva per 16 miliardi di euro.

Scendendo nel dettaglio delle singole asset class, nell’ultimo trimestre del 2018 le maggiori vendite si sono registrate nel comparto obbligazionario: dai fondi sul reddito fisso sono fuoriusciti infatti capitali per 46 miliardi di euro. E’ stato un trimestre negativo anche per i fondi multi-asset, che hanno visto disinvestimenti netti per 17 miliardi, e per i fondi azionari che hanno avuto deflussi per 6 miliardi di euro. Solo i fondi monetari hanno chiuso l’ultimo quarto con il segno più: gli afflussi netti nell’asset class si sono attestati a 23 miliardi di euro, mettendo a segno il primo trimestre di raccolta positiva dal terzo trimestre 2017.

Patrimonio gestito in calo, numero fondi in crescita

Di tutte le principali categorie di fondi Ucits, nell’ultimo trimestre del 2018 solo i fondi monetari hanno visto un aumento del patrimonio gestito (+1,9%). Tutte le altre tipologie di fondi hanno registrato un calo, in particolare i fondi azionari (-11,9%), seguiti dai fondi garantiti/protetti (-11,5%), altri fondi Ucits (-10,1%), fondi multi-asset (-6,5%) e fondi obbligazionari (-3,1%).

Analizzando i dati complessivi dell’intero anno praticamente tutte le categorie di fondi Ucits hanno avuto masse gestite in diminuzione. A registrare il calo peggiore sono stati i fondi garantiti/protetti (-36,9%) seguiti dagli altri fondi Ucits (-11,6%), dai fondi azionari (-7,6%), obbligazionari (-3,4%) e multi-asset (-1,1%). L’unica categoria di fondi che ha visto un patrimonio netto in aumento è stata quella dei monetari, con un risibile +0,002%.

Nonostante sia stato un anno non certo brillante per quanto riguarda la raccolta e le performance, l’industria del risparmio gestito continua comunque a mostrare un buon dinamismo: il numero dei fondi Ucits presenti sul mercato a fine 2018 è aumentato di oltre il 4% rispetto all’anno precedente, passando da 32.026 a 33.359.


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