Reti, boom di raccolta a ottobre

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Bilancio molto positivo per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede: come emerge dai dati rilasciati da Assoreti, nel mese di ottobre la raccolta netta è stata positiva per quasi 3,5 miliardi di euro, con volumi più che raddoppiati rispetto al mese precedente.

Nel dettaglio, le scelte di investimento hanno privilegiato i prodotti del risparmio gestito, sui quali è stato raggiunto raggiunto il miglior risultato di raccolta degli ultimi 22 mesi, con risorse nette pari a 3 miliardi di euro, in aumento del 120,6%; la crescita congiunturale coinvolge anche la componente amministrata del risparmio, che ha messo a segno un aumento del 102,6%, con movimentazioni nette pari a 437 milioni di euro.

Risparmio gestito, guidano sempre i prodotti assicurativi

Nell’ambito del risparmio gestito, la dinamica di crescita ha interessato tutte le principali macro famiglie di prodotto. Il maggiore apporto alla componente gestita è giunto ancora una volta dal comparto assicurativo, sul quale i volumi complessivi di raccolta risultano pari a 1,6 miliardi di euro (+88,9%). L’aumento dei volumi di raccolta ha coinvolto tutte le tipologie di polizze: i premi netti versati sulle unit linked si sono attestati a 654 milioni di euro, con un incremento congiunturale del 72,0%, quelli sulle polizze vita tradizionali hanno raggiunto i 558 milioni, in crescita dell’83,3%, mentre i volumi netti realizzati sulle polizze multi-ramo sono più che raddoppiati toccando la quota di 433 milioni di euro.

La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr ha raggiunto livelli quasi triplicati rispetto al mese precedente e pari a 658 milioni di euro: gli investimenti si sono concentrati sulle gestioni collettive aperte di diritto estero, con entrate nette complessive per 742 milioni di euro, con un maggiore coinvolgimento dei fondi di fondi (391 milioni), mentre il bilancio dei fondi di diritto italiano è negativo per 83 milioni.

Le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali hanno visto la prevalenza delle sottoscrizioni per 631 milioni di euro, valore più che triplicato rispetto al mese precedente; la crescita ha riguardato sia le GPF, con volumi di raccolta pari a 503 milioni, sia le GPM con 128 milioni di euro.

Il contributo mensile delle reti al sistema di fondi aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, è risultato positivo per circa 2,3 miliardi di euro, controbilanciando solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-2,5 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 8,7 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra ancora deflussi per 689 milioni di euro.

Segno più per la raccolta sull’amministrato

Anche la raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è stata positiva, con flussi netti pari a 323 milioni di euro: l’attività di collocamento sul mercato primario, positiva per 472 milioni di euro, ha compensato la prevalenza delle operazioni di vendita su quelle di acquisto rilevata sul mercato secondario (-149 milioni). Positiva ma in forte riduzione la raccolta di risparmio sotto forma di liquidità (114 milioni di euro).

Nella classifica della raccolta per società, il Gruppo Fideuram (che comprende Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest SIM), si è collocata ancora al primo posto, dall’inizio dell’anno, per raccolta netta totale con 8,7 miliardi di euro e per risparmio gestito con oltre 2,5 miliardi di euro. Al secondo e al terzo posto si posizionano il gruppo FinecoBank e il gruppo Banca Generali. Fideuram si conferma in testa alla classifica anche per quanto riguarda la raccolta netta mensile, con oltre 1,4 miliardi di euro e per la raccolta sul risparmio gestito con oltre 1,2 miliardi.


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