Pianificazione finanziaria, italiani ancora fanalino di coda

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La maggioranza degli italiani ritiene che la salute finanziaria abbia un impatto sul proprio benessere, ma questo impatto è percepito solo sul presente e non in ottica futura, tanto è vero che solo il 43% si preoccupa di accantonare risparmi per la pensione. E’ quanto emerge dalla sesta edizione del “Global Investor Pulse”, la ricerca internazionale condotta da BlackRock che analizza ed esprime il sentiment di oltre 27.000 investitori in 13 Paesi nel mondo – di età compresa tra i 25 e i 74 anni – rispetto allo stato di salute e benessere finanziario e all’impatto di tali aspetti in un’ottica di investimento di medio-lungo termine.

Tanti primati negativi per l’Italia

In Italia il sondaggio ha coinvolto 2.145 intervistati, ed emerge subito un primato negativo rispetto agli altri Paesi: meno della metà degli italiani, il 48%, segnala un benessere generale positivo, segnando il livello più basso d’Europa, rispetto a una media globale del 61%.
Viene quindi da chiedersi cosa si intende per benessere: da questo punto di vista, per tutte le fasce d’età, benessere per gli italiani significa innanzitutto salute fisica, che si posiziona al primo posto per il 70% degli intervistati, seguita dalla salute mentale per il 55% e dalla serenità per il 51%.

I principali fattori di stress per gli italiani risultano essere i soldi e il lavoro (54%), seguiti per il 34% da famiglia e salute. Il 60% degli intervistati ritiene che la salute finanziaria abbia un impatto sul proprio benessere, e anche su questo versante l’Italia si distingue in negativo: la salute finanziaria percepita dagli italiani è la più bassa al mondo (28% contro una media globale del 42%). Per gli italiani la salute finanziaria è un tema meramente connesso al presente e non di organizzazione e pianificazione futura, che per il 69% consiste nel vivere senza contare dello stipendio e per il 65% nell’essere preparato in caso di imprevisto. A questo proposito, solo il 43% ha infatti iniziato a risparmiare per la pensione, risultando ancora una volta il valore più basso rispetto alla media che a livello globale si attesta al 63%.

Come investono gli italiani?

Il 78% degli italiani si considera ancora un popolo di risparmiatori piuttosto che di investitori: 9 punti in più rispetto alla media globale, che si attesta al 69%, e leggermente superiore alla media europea, pari al 76%. A conferma che per gli italiani la pianificazione per il futuro non è prioritaria ma conta di più il qui e ora, gli obiettivi finanziari principali ruotano intorno al miglioramento della qualità della vita (per il 46%) e alla possibilità di fare una bella vacanza (per il 36%).

Quanto al come gli italiani investono i propri risparmi emerge un dato su tutti: il 75% del patrimonio complessivo dei risparmiatori è parcheggiato sotto forma di depositi bancari e risparmi (rispetto al 66% in Europa e il 74% nel mondo), e solo il 47% degli italiani investe (rispetto al 41% in Europa e al 55% nel mondo). A livello di allocazione, gli investimenti sono distribuiti tra azioni per il 24%, real estate per il 21%, obbligazioni per il 18% e fondi monetari per il 12%.

Quali sono i principali motivi che spingono gli italiani a non investire? La paura di non avere sufficiente denaro si colloca al primo posto (55%), seguita dalla convinzione di non avere un’adeguata conoscenza finanziaria (33%), dal timore di perdere tutto (26%) e dalla mancanza di fiducia nel sistema finanziario (22%).

In questa situazione, si registra che il 44% degli italiani vorrebbe avere un maggiore controllo sulle proprie finanze e, data la specifica evidenza, per il 43% la figura del consulente finanziario viene percepita come guida in grado di indirizzare e aiutare gli investitori e da cui imparare.


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