Come perdere denaro investendo in un fondo di successo

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Sembrerà incredibile, ma è possibile perdere denaro investendo nei fondi comuni maggiormente performanti. Basta farsi trascinare nelle spire del market timing. Con questo termine si indica il momento di entrata e di vendita sul mercato in riferimento a specifici investimenti. E uno dei sogni proibiti che accomuna molti investitori di tutto il mondo è comprare ai minimi e vendere ai massimi di prezzo, con l’obiettivo evidente di incassare dei rendimenti da capogiro. Come spesso accade, tuttavia, chi preferisce sognare o fondare le proprie analisi sul gossip, in particolare nel complesso mondo degli investimenti, è destinato ad andare incontro a delle sicure perdite. Anche se molti pensano di essere dei veri e propri maghi in grado di prevedere il futuro andamento dei mercati, la realtà è ben diversa.

Gli investitori che puntano sul market timing, infatti, si esercitano in un’attività molto rischiosa: nessuno, neanche i più bravi gestori dei fondi comuni di investimento è, infatti, realmente in grado di prevedere, esattamente, quando i mercati saliranno e quando scenderanno. In sintesi, individuare il momento giusto per comprare o vendere è pressoché impossibile. Non casualmente molti report rilevano che l’errore più comune commesso dalla maggior parte dei risparmiatori consiste proprio nell’investire quando i mercati hanno già registrato una sostanziosa crescita e vendere in occasione delle grandi discese, con il risultato di lasciare sul terreno una buona parte del loro patrimonio. In sintesi, individuare il market timing perfetto non solo è difficile, ma è impossibile visto che si tratta di un’attività dove le sorprese (l’abbiamo visto con la Brexit e l’elezione di Donald Trump, giusto per citare due esempi), e la casualità, sono all’ordine del giorno e la fanno da padrone.

Certo, l’idea di portare a casa dei rendimenti prevedendo il futuro andamento della borsa è affascinante, ma in questo campo, ed è bene sottolinearlo, non esistono né maghi, né guru capaci di divinare il futuro. E i dati sono lì a testimoniarlo. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, ricorda sovente il caso del fondo del Magellan Fund, uno degli strumenti di investimento di maggior successo degli ultimi 50 anni. Nel 1977, quando Peter Lynch prese le redini del Fidelity’s Magellan Fund il patrimonio gestito dal fondo era di 18 milioni di dollari, mentre quando lo lasciò nel 1990 per andare in pensione, il patrimonio era salito clamorosamente a 14 miliardi di euro. Nell’arco di 13 anni, in sintesi, la sapiente gestione di Lynch era stata in grado di ottenere una performance media annua del 29%. Un risultato eccezionale, probabilmente irripetibile, specialmente ai giorni nostri che, tuttavia, non si rifletté in molti dei portafogli dei sottoscrittori. Purtroppo molti, spinti dal tam tam mediatico e sull’onda delle performance passate, tentarono di trarne il massimo beneficio facendo market timing ed entrarono nel fondo (ma questo non potevano saperlo) nei momenti di massimo fulgore, comprando dunque ai massimi. Purtroppo molti si videro costretti a vendere nelle fasi di fisiologica discesa del fondo. Ebbene, giusto per dare un ordine di idea, più del 50% di quanti investirono in questo fondo in quel periodo o, soprattutto in parte di esso, finirono per perdere dei soldi.

Questo esempio serve per chiarire almeno tre elementi del corretto processo d’investimento: non si dovrebbero mai sottoscrivere quote di fondi facendosi irretire dalle performance passate così come non si guidano le automobili guardando lo specchietto retrovisore; in genere chi vuole speculare, cercando di indovinare i trend futuri dei mercati, finisce spesso per leccarsi le ferite e, ultimo ma non ultimo, per non incappare nei primi due errori è fondamentale chiedere l’aiuto ai professionisti della pianificazione: i consulenti finanziari, che in nessun caso intessono la relazione con i propri investitori delineandola nel breve periodo, ma al contrario fanno dell’assistenza fiduciaria continua, e basata su un orizzonte temporale di lungo periodo, uno dei loro punti di forza.

Vice direttore di Fondi&Sicav, il mensile dedicato all'industria del risparmio gestito e della consulenza finanziaria


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