Navigare tra government e corporate bond

euro-1605659_1280

Il livello di indebitamento, i rating e gli utili societari sono fattori rilevanti per i mercati degli spread. I primi due fattori continuano a essere rilevanti per i titoli di Stato con basso rating (come quelli italiani, ad esempio), mentre per le obbligazioni societarie sono rilevanti tutti e tre gli elementi.

Ciò significa che una debolezza di questi fattori potrebbe innescare un fenomeno di fly to quality. Questo comporta che i titoli di Stato sicuri, come i bund e il Treasury Usa, ne trarrebbero beneficio e vedrebbero ulteriormente diminuire il loro rendimento, mentre allo stesso tempo i livelli di spread potrebbero allargarsi per i titoli di Stato con rating inferiore e i titoli corporate a più alto rischio. Non è chiaro se ciò avverrà o meno. I fondamentali economici generali sono ancora solidi, ma la direzione rimane poco chiara. È anche possibile che si ricevano segnali più positivi dai dati macroeconomici; ciò migliorerebbe le prospettive per gli utili societari e contribuirebbe a restringere ulteriormente gli spread.

L’eccesso di debito, insieme all’aumento del populismo, ai fattori demografici e alla de-globalizzazione, sono tra le sfide principali che il mercato obbligazionario dovrà affrontare in un orizzonte secolare. Il mercato ha reagito eccessivamente alla fine del 2018, quando circa 140 miliardi di dollari di obbligazioni BBB sono state scambiate come se fossero al di sotto della soglia investment grade, riflettendo una generalizzata preoccupazione circa la sostenibilità dell’indebitamento delle società.

Circa 80 miliardi potrebbero essere declassati a high yield in un processo che pensiamo possa richiedere anni per completarsi. Ciò non è inusuale se consideriamo che dal 2009 al 2018 ogni anno in media l’equivalente di circa 72 miliardi ha subito un downgrade. La selezione dei titoli rimane un tema cruciale dato che alcune società che ancora si aggrappano all’ultimo piolo della scala investment grade, come alcune aziende del food&beverage statunitensi, diventeranno dei fallen angel quest’anno. In molti altri settori, come energia e beni strumentali, le società possono ancora migliorare i propri bilanci e ripagare il proprio debito. General Electric, per esempio, ha messo nel mirino una forte riduzione del debito attraverso la cessione di parte dei suoi business. Altre società possono dare priorità al deleverage tagliando il dividendo o le operazioni di buyback. Questa flessibilità dovrebbe limitare il numero di obbligazioni a rischio downgrade nei prossimi anni.

In Europa i livelli del debito societario sembrano piuttosto sostenibili con i costi del servizio del debito che hanno registrato una flessione continua congiuntamente ai tassi di prestito a lungo termine.
L’aumento del livello di indebitamento è sempre un campanello d’allarme, ma in questo recente scenario di tassi di interesse bassi a lungo, soprattutto in Europa, non dovrebbe essere la principale fonte di preoccupazione e, infatti, i tassi di default sono previsti rimanere a livelli bassi per i prossimi trimestri.

Il livello degli utili aziendali è invece in questa congiuntura un fattore molto importante, in quanto diversi investitori sono preoccupati per un possibile imminente rallentamento economico che potrebbe sfociare in una recessione, con effetti chiaramente molto negativi per le asset class obbligazionarie più rischiose.


TOP