L’oro tornerà a brillare?

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Ad agosto il prezzo dell’oro è crollato ai minimi degli ultimi mesi, in presenza di un importante deprezzamento delle valute dei paesi emergenti.
Il metallo giallo ha perso il 3% nella prima metà del mese, un ribasso che è stato esacerbato dalla discesa del prezzo sotto quota 1.200 dollari l’oncia, rompendo un importante livello di supporto per la prima volta da inizio 2017.
A spingere al ribasso l’oro è stato il rafforzamento del dollaro Usa, sia nei confronti delle valute dei paesi sviluppati che di quelle emergenti, in particolare lo yuan cinese prima e la lira turca in un secondo tempo. A ben guardare la forza del biglietto verde è stato proprio uno dei driver più importanti della performance dell’oro nel 2018, dal momento che la retorica aggressiva sulle politiche e sulle sanzioni commerciali hanno finora giocato a favore degli Stati Uniti. Inoltre, sia la Banca centrale europea che la Banca del Giappone hanno rimandato al futuro gli interventi di inasprimento delle rispettive politiche monetarie, con la conseguenza che è aumentato il differenziale dei tassi di interesse con gli Stati Uniti.

La discesa dei prezzi è destinata a proseguire? Secondo gli analisti del World Gold Council la risposta è no, al contrario da questi livelli il metallo giallo potrebbe tornare a salire, per diverse ragioni, sia tecniche che fondamentali.

Un mercato eccezionalmente ribassista

Dal punto di vista tecnico, in questo momento le posizioni speculative nette sull’oro sul mercato dei future scommettono su una continuazione del ribasso. Secondo i dati forniti dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) a metà agosto il posizionamento al rialzo nei future sull’oro da parte dei money manager ha toccato i minimi dal 2006, mentre la posizione speculativa netta long (che viene calcolata prendendo il numero totale di contratti long aperti e sottraendo il numero di contratti short) è passata in territorio negativo per la prima volta dal 2001. Ebbene, negli ultimi anni, ad un forte incremento delle posizioni al ribasso è spesso seguito un brusco rally dell’oro.

I rischi per i mercati finanziari permangono

Tuttavia, un vero e proprio recupero del prezzo dell’oro è possibile solo se intervengono ragioni di tipo fondamentale, che incoraggino acquirenti e investitori di lungo termine a cercare un’esposizione al metallo giallo.
Molti operatori si sono chiesti come mai l’oro non abbia beneficiato delle recenti turbolenze di mercato. In realtà il metallo giallo ha consentito agli investitori fuori dagli Usa di coprirsi  dai rischi associati al deprezzamento della loro valuta, come ad esempio l’euro, lo yuan o la lira turca. Il fatto è che storicamente, rischi che sono rimasti circoscritti a un settore o a una regione, anche quando sono stati accompagnati da un aumento della domanda di oro, non hanno mai spinto al rialzo il suo valore espresso in dollari. Quando invece questi rischi si sono propagati e amplificati, il flight to quality ha solitamente comportato un prezzo dell’oro più elevato e una riduzione delle perdite sui portafogli.

Nonostante la volatilità sul mercato sia rimasta relativamente bassa, gli investitori rimangono prudenti. Un esempio di questa cautela può essere visto nell’aumento dei flussi dai fondi azionari a quelli obbligazionari registrati negli ultimi mesi, così come l’appiattimento della curva americana dei rendimenti. I motivi sono diversi e tutti ugualmente validi:

  • L’attuale ripresa economica Usa è la seconda più lunga della storia; ha prodotto il bull market più lungo dei tempi moderni, spingendo le valutazioni azionarie americane a livelli elevatissimi mentre i tassi reali rimangono compressi.
  • Finora, l’introduzione di dazi commerciali ha avuto effetti limitati ai soli paesi emergenti, ma se le sanzioni venissero estese o mantenute per periodi di tempo più lunghi finirebbero per danneggiare la crescita globale.
  • Le economie dei paesi sviluppati si stanno surriscaldando, e questo potrebbe causare un ritorno dell’inflazione.

Il passato ha dimostrato che ciascuno di questi rischi può essere il catalizzatore di una forte ripresa della domanda di oro da investimento.

Domanda in aumento

Infine, anche consumatori e investitori di lungo termine possono contribuire ad un recupero del prezzo dell’oro. Il recente calo probabilmente stimolerà la domanda, perchè storicamente prezzi più bassi hanno sempre favorito un incremento dell’acquisto di oro per la gioielleria, mentre per gli investitori il range attuale può essere un buon livello di acquisto.

Alla luce di tutti questi elementi, gli esperti del World Gold Council ritengono che per gli investitori possa essere utile diversificare il portafoglio inserendo una quota di oro come asset strategico.


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