Le previsioni improbabili per il 2018

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Il 2017 si prospettava come l’anno del ritorno della volatilità. Era iniziato all’insegna dei timori legati alle imminenti elezioni politiche in alcune economie chiave dell’Unione europea, delle preoccupazioni per la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane, e dell’incertezza sugli effetti della Brexit.
Al contrario invece, salvo poche eccezioni, è stato un ottimo anno per gli asset di rischio, con una volatilità che si è mantenuta ai minimi, un anno che pochi prevedevano così positivo e che si è quindi di converso rivelato molto negativo soprattutto per chi scommetteva su un ribasso dei listini e su un rialzo dell’oro.

Il 2018 sarà caratterizzato da altrettanta compiacenza e bassa volatilità o invece si rivelerà un anno molto più turbolento? Saxo Bank propende per questa seconda ipotesi, e come ogni anno ha stilato un elenco di dieci possibili eventi imprevisti (i cosiddetti cigni neri), che hanno sì una bassissima probabilità di realizzarsi, ma se si avverassero avrebbero un impatto dirompente sui mercati. Vediamo alcune delle previsioni più curiose.

La Cina lancia il Petro-renmimbi
La Cina è il maggiore importatore di petrolio al mondo, e molti paesi produttori sono ben felici di effettuare transazioni in yuan. Poichè il potere economico degli Usa è in declino, e considerato il successo che stanno riscuotendo i futures sulle materie prime denominati in yuan, la decisione della Borsa Internazionale dell’Energia di Shanghai di lanciare un future sul petrolio sarà un successo garantito. L’introduzione del petro-yuan porterà ad un apprezzamento della valuta cinese sul dollaro Usa del 10%, con il cambio dollaro/yuan sotto 6,0 per la prima volta nella storia.

La volatilità esplode dopo un flash crash sui mercati
I minimi storici toccati dagli indici sulla volatilità nel 2017 sono stati accompagnati da nuovi massimi per le borse e per alcuni mercati immobiliari, e il risultato è una miscela pronta ad esplodere: il principale indice della Borsa americana, l’ S&P 500, subirà un flash crash del 25%, un crollo simile a quello del 1987. Una intera categoria di fondi corti sulla volatilità verrà letteralmente spazzata via, mentre un anonimo trader, fino a quel momento sconosciuto, che ha scommesso su un rialzo della volatilità realizza un guadagno del 1000% e diventerà una leggenda.

L’Impero austro-ungarico minaccia di prendere il potere in Europa
La frattura tra i paesi occidentali fondatori dell’Ue e i paesi membri dell’Est europeo, più scettici sul futuro dell’Unione, è destinata ad allargarsi in modo irreversibile nel 2018 e sfocerà nello spostamento del centro di gravità europeo dall’asse franco-tedesco al gruppo di Visegrad (composto da Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia). Le conseguenze sull’euro saranno molto severe, e la moneta unica si indebolirà fino a toccare la parità con il dollaro.

Il Bitcoin in pasto ai lupi
L’inarrestabile ascesa del Bitcoin e di altre criptovalute è stato uno dei fenomeni più spettacolari visti negli ultimi anni sui mercati finanziari. Il Bitcoin continuerà a salire, e di molto, per la maggior parte del 2018, arrivando a superare i 60.000 dollari, ma Russia e Cina si uniranno per progettare un crash che riporterà il valore del Bitcoin al suo fondamentale “costo di produzione” di 1.000 dollari nel 2019.

Tencent spodesta Apple
La Cina sta aprendo il suo mercato dei capitali, ed essendo uno dei paesi con il maggior tasso di crescita dei consumi sta attirando investitori da ogni parte del globo. Non è quindi una sorpresa che il gigante cinese del settore tecnologico Tencent si stia facendo largo tra le più grandi compagnie per capitalizzazione di mercato al mondo. Dopo aver guadagnato il 120% nel 2017 le azioni della Tencent si rivaluteranno di un ulteriore 100% nel 2018, portando il colosso cinese a scalzare Apple dal primo posto tra le società a più elevata capitalizzazione a livello globale.

E’ arrivato il loro momento: le donne infrangono il tetto di cristallo
Le donne sono state per molto tempo sottorappresentate nelle stanze del potere, ma questa condizione cambierà, e molto velocemente, nel 2018, grazie al fatto che ci saranno sempre più donne a guidare le maggiori compagnie del mondo. Probabilmente il catalizzatore principale di questo cambiamento è stata la riscoperta nel 2017 di quanto le donne ogni giorno devono subire molestie da parte di uomini che occupano posizioni di potere.
Nel 2018 secondo le previsioni shock di Saxo Bank questi “club di vecchi maschi sciovinisti” verranno scossi dalle fondamenta dagli azionisti che porteranno a drastici cambiamenti negli assetti societari di molte grandi aziende. Per la fine dell’anno più di 60 tra le 500 società incluse nella lista Fortune saranno guidate da una donna. Nel 2017 erano solo il 6,4%.

Va ricordato che quelle di Saxo Bank non sono delle previsioni vere e proprie. Piuttosto, è un elenco di eventi che si suppongono “possibili all’1%” e che dovrebbero essere considerati “realmente probabili al 10%”. E’ corretto però dire che se qualcuna di queste previsioni vedesse la luce del giorno nel 2018, il mondo tra un anno sarà un luogo molto diverso da quello di oggi.


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