«Le nostre parole d’ordine sono flessibilità e diversificazione»

la-pace

Loredana La Pace, country head per l’Italia di Goldman Sachs Asset Management, rimarca che la sua società ha presentato al mercato una serie di strategie liquid alternative che, combinate tra loro, rappresenteranno la carta vincente per affrontare i mercati.

Qual è stato l’elemento più positivo in un anno caratterizzato dalla grande incertezza sui mercati?

«È stato un anno stimolante, caratterizzato da alta volatilità, specie nella prima parte dell’anno, e ciò ci ha messo nella condizione di essere ancora più vicini ai clienti, per modificare in modo efficiente l’asset allocation dei loro portafogli. A differenza degli scorsi anni, a guidare i listini è stata l’incertezza politica che si è concretizzata durante l’anno, un fenomeno in parte nuovo, che prevedibilmente caratterizzerà anche il 2017, con le elezioni in due tra le principali economie dell’Eurozona, Francia e Germania. Ancora prima, la nostra attenzione sarà focalizzata sugli Usa e sulle mosse di Trump. Bisognerà capire, infatti, se le misure fiscali annunciate durante la campagna elettorale, che hanno già avuto un impatto notevole sui mercati, verranno realmente implementate. Allargando il focus, Goldman Sachs Asset Management ha avuto una view molto positiva per tutto il 2016 sui mercati emergenti, specie sull’obbligazionario, ma anche sull’equity. Molti paesi hanno registrato miglioramenti importanti, penso in particolare alla Russia e al Brasile post-impeachment, evidenziando una crescita di tutto l’universo emerging market. Possiamo dire che nel 2016 il sentiment degli investitori verso questa asset class è stato molto positivo e ci attendiamo che il trend proseguirà con ancora maggiore forza quest’anno. L’unico neo di questo scenario è rappresentato dalle elezioni presidenziali Usa, che hanno in parte limitato il potenziale di crescita di questi mercati. In ogni caso siamo convinti che nel medio-lungo periodo gli emerging market possano proseguire nel loro sviluppo, perché vantano fondamentali solidi, in grado sia di assorbire gli effetti delle politiche Usa, sia di fronteggiare l’eventuale rialzo dei tassi da parte della Fed. Tornando a Gsam Italia, siamo soddisfatti di avere rafforzato il team, grazie all’ingresso di figure senior, e di vantare una rinnovata presenza sulla parte distribution».

Il 2016 verrà ricordato come l’anno delle grandi sorprese (Brexit, elezioni Usa, referendum in Italia). Quali sono state le reazioni degli investitori italiani?

«In uno scenario molto complicato, caratterizzato da valutazioni elevate, crescita globale bassa, tassi d’interesse ai minimi e politiche monetarie divergenti, la vera sfida era fare comprendere agli investitori che gli strumenti su cui avevano fatto affidamento per decenni non potevano garantire ritorni adeguati. Per questo motivo abbiamo spiegato alla clientela che negli ultimi anni abbiamo sviluppato alcune strategie, come quelle liquid alternative o relative value, un tempo appannaggio degli hedge fund, che garantiscono innovazione, flessibilità e decorrelazione».

Il 2017 si preannuncia come un anno molto diverso dai precedenti (il ritorno dell’inflazione, l’aumento dei tassi in Usa, la comparsa del termine tapering anche in Europa). Alla luce di questi elementi quali nuovi strumenti di investimento lancerete nel 2017?

«Per il 2017 le nostre parole d’ordine sono flessibilità e diversificazione. Abbiamo presentato al mercato una serie di strategie liquid alternative che, combinate tra loro, rappresenteranno la carta vincente per affrontare i mercati, grazie ad alcuni vantaggi come diversificazione, riduzione del rischio complessivo di portafoglio nel lungo periodo e capacità di resistere ai drawdown. Riteniamo quindi che il peso dei fondi basati sulle strategie alternative debba crescere. A questo proposito abbiamo lanciato due strategie correlate e alternative: una a media volatilità, il Goldman Sachs Global Multi-Manager Alternatives Portfolio, e una a bassa volatilità, il Goldman Sachs Global Strategic Macro Bond Portfolio. Inoltre per investire in società che beneficiano dall’effetto millennials, ossia la generazione nata nel periodo 1980-1999, è ora disponibile il Goldman Sachs Global Millennials Equity Portfolio».

 


TOP