La guerra sui dazi non frena la crescita della ricchezza globale

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Secondo l’ultimo report dedicato allo studio della ricchezza globale elaborato da Credit Suisse, la ricchezza a livello planetario è aumentata dall’inizio dell’anno del 2,6% fino a raggiungere quota 360.000 mld di usd.

Il dato conferma la capacità del Pil mondiale di continuare a ottenere buoni risultati anche in presenza di uno scenario di riferimento non proprio favorevole a causa delle tensioni provocate dalla guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina. I dati mostrano che sono stati proprio i due paesi protagonisti del conflitto sui dazi -seguiti a ruota dal Vecchio Continente- a contribuire in maniera corposa alla crescita della ricchezza mondiale.

Osservando i dati si nota come la ricchezza è cresciuta di 3.800 mld di dollari negli Usa, di 1.900 mld di usd in Cina e di 1.100 mld di usd in Europa. La ricchezza media per adulto ha raggiunto un nuovo record storico a quota 70.850 dollari con un progresso dell’1,25%. La Svizzera guida la classifica con un balzo di 17.790 usd rispetto al dato del 2018, seguita dagli Stati Uniti con 11.980 usd, dal Giappone con 9.180 usd e dai Paesi Bassi con 9.160 usd.

Nel gruppo dei paesi ricchi e industrializzati, il rovescio della medaglia è occupato dall’Australia, paese in cui il tasso di cambio ha fatto scendere la ricchezza media per abitante adulto a 28.670 usd. Dati in calo significativo si registrano anche in Norvegia, Turchia e Belgio.

Il gruppo dei milionari a livello mondiale è costituito da 46.8 mln di persone dopo il balzo di 1,1 mln registrato durante gli ultimi dodici mesi. La maggior parte di questi nuovi milionari risiede negli Stati Uniti (675.000 nuovi milionari). Il numero di abitanti con una ricchezza superiore al milione di usd è invece calato di 124.000 unità in Australia, di 27.000 unità nel Regno Unito e di 24.000 unità in Turchia.

Nel gruppo dei super-ricchi -quelli che possono contare su un patrimonio di 50 mln di usd-, quelli che Credit Suisse qualifica come UHNW (Ultra-high net worth individuals), a metà del 2019 si registravano 55.920 persone con un patrimonio superiore ai 100 mln e 4.830 con una fortuna complessiva superiore ai 500 mln di usd. L’America del Nord guida la classifica di questi super- ricchi con il 50% del totale, seguita dall’Europa con il 20% e dall’area Asia Pacifico (senza contare la Cina e l’India).

Per quanto riguarda il fenomeno della disuguaglianza, il report mostra una diminuzione nella maggior parte dei paesi durante i primi anni del nuovo secolo. Attualmente il 18% della ricchezza mondiale è posseduto dal 90% della popolazione (rispetto all’11% fotografato nell’anno 2000). Anche se è troppo presto per sostenere che c’è finalmente stata un’inversione di tendenza verso una migliore (e più efficiente) distribuzione della ricchezza globale, si tratta di progressi che fanno ben sperare.


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