La frenata dell’economia peserà anche sui dividendi

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Nel 2020 si assisterà probabilmente a un rallentamento della crescita dei dividendi, considerato lo scenario economico globale.

Secondo l’indice Janus Henderson Global Dividend (JHGDI), la crescita dei dividendi globali sta rallentando. Tale tendenza è iniziata nel secondo trimestre e ha continuato nel terzo. Nonostante la frenata, i dividendi risultano comunque ancora in crescita. Le distribuzioni complessive sono salite del 2,8% e hanno toccato un nuovo record per il 3° trimestre di 355,3 miliardi di dollari che, tenendo in considerazione il rafforzamento del dollaro e altri fattori tecnici minori, equivale a un aumento della crescita sottostante del 5,3%. Si tratta di un dato perfettamente in linea con la tendenza a lungo termine e con la stima di Janus Henderson.

L’indice Janus Henderson Global Dividend ha toccato un nuovo record di 193,1. Solo negli Stati Uniti i dividendi hanno toccato un record storico nel 3° trimestre, in aumento dell’8,0% in termini sottostanti, ben oltre la media globale. Il rallentamento della crescita degli utili sta però iniziando a gravare sul pagamento dei dividendi. È infatti in aumento la percentuale di aziende statunitensi che ha mantenuto i dividendi invariati, una su 6 nel 3° trimestre rispetto a una su 10 nel 1° trimestre, ma ci sono anche alcune aziende che hanno tagliato le distribuzioni. La società che distribuisce i dividendi più elevati negli Stati Uniti quest’anno sarà AT&T, che supera Apple, Exxon Mobil e Microsoft. AT&T torna ai vertici della classifica per la prima volta dal 2012 grazie all’acquisizione di Time Warner avvenuta nel 2018. La società nata dalla fusione distribuirà circa 14,9 miliardi di dollari. Questo, tuttavia, non sarà sufficiente a spodestare Shell come prima società al mondo per dividendi distribuiti per il quarto anno consecutivo.

I risultati principali offerti dalla lettura dell’indice:
• I dividendi complessivi sono saliti del 2,8% attestandosi nel terzo trimestre a un livello record di 355,3 miliardi di dollari, con un aumento del 5,3% in termini sottostanti.
• I dividendi negli Stati Uniti hanno toccato i massimi storici, mentre Canada e Giappone sono sui livelli record del 3° trimestre. Il risultato nel Regno Unito è stato favorito in particolare dai dividendi straordinari una tantum.
• In Australia si è registrata una forte flessione dei dividendi che risultano sottotono anche in Cina.
• Le previsioni per il 2019 restano invariate: Janus Henderson prevede dividendi record per 1.430 miliardi di dollari, in aumento del 3,9% su base annua, il che equivale al 5,4% in termini sottostanti.
• Nel 2020 si assisterà probabilmente a un rallentamento della crescita dei dividendi, considerato lo scenario economico globale.

Focus sull’Europa: Nel 3° trimestre i dividendi europei (hanno toccato il minimo stagionale. I dividendi sottostanti sono saliti del 7%, sebbene il tasso di crescita sia gonfiato dagli sviluppi positivi presso un numero limitato di società, e il dato complessivo non basterà a modificare in misura sostanziale la percentuale annuale. La Spagna è il principale pagatore nel 3° trimestre, fondamentalmente perché i dividendi in Spagna sono meno stagionali rispetto ad altri Paesi europei. In Germania, Italia e Svizzera, solo poche aziende hanno distribuito un dividendo nel 3° trimestre ma tutte hanno incrementato le distribuzioni su base annua.


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