«In crescita anche all’estero»

«In crescita anche all’estero»

Massimo Mazzini, responsabile direzione marketing e sviluppo commerciale di Eurizon Capital Sgr, rimarca la crescita della società su tutti i canali commerciali e annuncia che sono in arrivo nuovi prodotti alternativi, sulle commodity o sulle valute hard currency.

Qual è stato l’elemento più positivo, e quello meno, per la vostra società in un anno caratterizzato dalla grande incertezza sui mercati?

«Pur essendo stato un anno di incertezze, derivanti da eventi particolari e principalmente di tipo politico, il mercato del risparmio gestito in Italia si è sviluppato ed Eurizon Capital è cresciuta in modo significativo su tutti i canali commerciali, sia retail, sia istituzionali: infatti sulla base degli ultimi dati Assogestioni disponibili, nei primi 11 mesi del 2016 la raccolta della nostra società è stata oltre il 30% rispetto a quella di tutto il sistema. Questo andamento positivo non ha riguardato solo l’Italia, ma anche importanti mercati esteri: vorrei sottolineare in particolare la crescita della nostra partecipata cinese Penghua, che a fine novembre aveva un patrimonio in gestione di 82 miliardi di euro, dai 63 del dicembre 2015. Inoltre, a conferma dell’importanza attribuita al mercato cinese, Eurizon Capital ha arricchito la propria presenza sul territorio con la partecipazione (20%) nella nuova società specializzata nel wealth management Yi Tsai, costituita nel 2016 dal gruppo Intesa Sanpaolo. Sempre in ambito internazionale, dallo scorso luglio Eurizon Capital è operativa anche a Londra con Eurizon Slj Capital, joint venture attiva nei servizi di investimento e consulenza con focus sulla gestione delle valute e sulla ricerca macroeconomica. Nel 2016 abbiamo lanciato i primi fondi lussemburghesi che si avvalgono delle expertise nella gestione delle currency e nell’analisi macroeconomica di Stephen Li Jen e Fatih Yilmaz, soci fondatori di Slj Macro Partners, che è confluita nella nuova struttura societaria».

Il 2016 verrà ricordato come l’anno delle grandi sorprese (Brexit, elezioni Usa, referendum in Italia). Quali sono state le reazioni degli investitori italiani?

«Bisogna fare un distinguo tra le diverse tipologie di clientela. Gli investitori retail, dopo un inizio d’anno negativo per i mercati, hanno preferito ridurre il rischio dei portafogli diminuendo la componente azionaria e privilegiando nei mesi successivi strumenti legati al credito e prodotti con la protezione esplicita all’investimento. In conseguenza di questa richiesta, il lancio e la crescita di prodotti con protezione sono aumentati in maniera significativa. Per quanto riguarda gli istituzionali, invece, abbiamo visto da un lato una costante ricerca di yield enhancement nel mondo obbligazionario e dall’altro un approccio tattico al mercato azionario, con un ritorno agli investimenti in risky asset dopo le elezioni presidenziali americane».

Il 2017 si preannuncia come un anno molto diverso dai precedenti (il ritorno dell’inflazione, l’aumento dei tassi in Usa, la comparsa del termine tapering anche in Europa). Alla luce di questi elementi quali nuovi strumenti di investimento lancerete nel 2017?

«Nella gamma Eurizon è già presente come mattoncino specifico uno strumento legato all’inflazione e che quindi può beneficiare di un suo eventuale aumento. Allo stesso tempo, per cogliere questo trend, abbiamo in progetto di lanciare alcuni prodotti tattici e altri a finestra che investono in commodity o valute hard currency legate a quei paesi che possono beneficiare di un certo movimento dell’inflazione dei prezzi delle materie prime. Un altro ambito interessante nel mondo del credito è quello dei leveraged loan e del debt real estate, dove stiamo pensando alla creazione di strumenti alternativi (Fia) con un expected return interessante e coerente con la ricerca di rendimento da parte degli investitori istituzionali. Infine, secondo noi, la novità più importante quest’anno saranno i Pir. Per un asset manager italiano, competente nell’investimento in azioni e obbligazioni italiane, è una grande opportunità per sviluppare un prodotto che secondo noi avrà un grande successo».

Vice direttore di Fondi&Sicav, il mensile dedicato all'industria del risparmio gestito e della consulenza finanziaria


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