I bond salutano Bill Gross

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Il leggendario gestore Usa ha lasciato definitivamente il mondo dell’asset management dopo quattro decenni. Per 36 anni ha cavalcato al meglio le opportunità offerte dalla riduzione dei tassi iniziata negli anni ottanta

La leggenda di Gross lo vuole giocatore di BlackJack ancor prima di trasformarsi in gestore di fondi. Nella sua biografia si legge che ha imparato a giocare a carte quando era convalescente in seguito a un incidente automobilistico.

Il suo primo lavoro nel mondo finanziario lo ha svolto presso la Pacific Mutual Life Insurance come gestore obbligazionario. Ed è proprio in quest’occasione che Gross cominciò a sviluppare la sua strategia obbligazionaria absolute return, caratterizzata dalla ricerca del rendimento su tutte le variabili che permeano la vita dei bond.
Il fondo Pimco Total Return, lanciato nel 1987, arrivò a trasformarsi nel maggiore fondo comune d’investimento del mondo con un asset under management di 300.000 mln di usd e con rendimenti medio annui del 7,8% ottenuti per circa due decenni.

A partire dagli anni Ottanta, Pimco si trasformò nella società di gestione leader grazie anche alla spinta favorevole offerta dal ciclo rialzista del mercato obbligazionario statunitense. Da allora, il Pimco Total Return Bond Fund ha offerto continuativamente rendimenti positivi anche nel pieno della crisi finanziaria del 2008. Nel 2011, con la caduta dei tassi ai minimi storici, il Total Return Fund cominciò a generare perdite e provocare tensioni tra il team di Gross e i vertici di Pimco. Nel 2014, l’ad di Pimco Mohamed El-Erian rassegnò le dimissioni. A quel punto l’azionista di maggioranza (Allianz) intervenne nella disputa chiedendo e ottenendo le dimissioni di Bill Gross nel settembre del 2014.

Dalla fine del 2014 Bill Gross ha guidato il fondo Janus Henderson Global Unconstrained Bond. I rendimenti annuali hanno superato di poco l’1%, valori sensibilmente lontani da quelli registrati da Gross durante il lungo periodo in cui ha svolto il suo lavoro per Pimco. Il passaggio da Pimco e Janus Henderson è stato uno dei cambi di casacca più rilevanti nell’universo dell’asset management statunitense. Gross assunse un impegno importante con la nuova società perché apportò 700 mln di usd di aum personali al nuovo fondo che avrebbe gestito presso Janus. Negli anni successivi al passaggio da Pimco a Janus, il solo nome del gestore non fu in grado di calamitare i flussi d’investimento sperati.

Il Janus Henderson Global Unconstrained Bond fund ha perso il 4% nel 2018. Il risultato ha innescato una fuga dei sottoscrittori dal fondo. Il patrimonio del veicolo d’investimento è sceso sotto i 1.000 mln di usd rispetto al picco di 2.240 mln di dollari raggiunto nel corso della vita del prodotto.

Gross ha spiegato che il risultato negativo del fondo è imputabile a una strategia rivelatasi errata: durante il primo semestre del 2018 ha puntato sulla convergenza dei rendimenti dei Treasury bond statunitensi a dieci anni e quella dei pari durata tedeschi (Bund). La convergenza non si è verificata e la quotazione del fondo ne ha pesantemente risentito.


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