Etp, raccolta in ripresa a settembre

Il mese di settembre ha visto il ritorno degli investimenti negli exchange-traded product quotati nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con una raccolta che si è attestata a 20 miliardi di dollari, battendo il precedente record segnato a luglio. La raccolta è tornata positiva dopo un mese di agosto caratterizzato da pesanti deflussi.

In termini di asset class, 13,9 miliardi di dollari si sono riversati negli strumenti azionari (invertendo il trend del mese precedente, quando gli Etp sull’equity, sulla scia del ritorno di volatilità sul mercato, avevano registrato 13 miliardi di disinvestimenti), 5,1 miliardi si sono indirizzati nei prodotti sul reddito fisso e 0,8 miliardi in quelli sulle materie prime.

Acquisti sull’azionario europeo e statunitense

Gli Etf sull’equity europeo hanno visto i maggiori afflussi mensili dal febbraio 2018, con investimenti netti per 3,7 miliardi di dollari, grazie ai quali hanno chiuso il primo trimestre positivo dal terzo trimestre 2018, quando la raccolta degli strumenti azionari si era attestata a 2,4 miliardi di dollari. Il saldo da inizio anno rimane però ancora negativo per 8,3 miliardi, poichè le pesanti vendite registrate tra marzo e giugno non sono ancora state recuperate.

Nell’ambito del comparto azionario nel suo complesso l’asset class più acquistata è stata l’azionario statunitense, che ha visto una raccolta record pari a 5,3 miliardi di dollari, seguita ad un mese di agosto opaco nel quale la raccolta è stata di soli 98 milioni. Per contestualizzare meglio questo dato, si pensi che la raccolta complessiva dei primi otto mesi dell’anno si attestava a 4,5 miliardi di dollari.

Di contro, per il secondo mese consecutivo gli investitori hanno venduto l’azionario emergente, che ha visto fuoriuscite pari a un miliardo di dollari. Si tratta del terzo mese di deflussi da inizio 2019, sebbene di entità decisamente inferiore rispetto al mese di agosto, che aveva registrato una raccolta negativa di 3,7 miliardi di dollari.

Nel reddito fisso privilegiati i titoli ad alto rating

Gli afflussi nel reddito fisso si sono distribuiti in maniera equilibrata tra obbligazioni investment grade, che hanno raccolto 1,4 miliardi di dollari, debito dei Paesi emergenti, che ha raccolto 1,2 miliardi e governativi, anche questi con investimenti netti pari a 1,2 miliardi di dollari, mentre per una quota modesta (120 milioni di dollari) e solo per il secondo mese nel corso dell’anno, sono stati venduti strumenti sull’obbligazionario high yield. Per gli strumenti sull’obbligazionario investment grade si tratta del nono mese consecutivo di afflussi, la più lunga striscia positiva dal febbraio 2016, e l’IG si conferma il comparto del reddito fisso più popolare del 2019, con una raccolta di 16,1 miliardi di dollari da inizio anno, sui 50,1 miliardi complessivi che si sono riversati negli Etp obbligazionari.

Infine, nell’ambito degli Etp sulle commodity, gli afflussi sono crollati al livello più basso degli ultimi 4 mesi, con una raccolta che a settembre è stata di soli 0,8 miliardi di dollari, rispetto agli oltre 1,7 miliardi in ciascuno dei tre mesi precedenti. Ancora una volta, a guidare la raccolta sono stati gli Etp sull’oro, che hanno attratto l’80% degli investimenti netti.


TOP