Etf, l’industria continua a crescere

Il patrimonio investito nell’industria globale degli Etf/Etp ha raggiunto a fine febbraio la cifra record di 5.320 miliardi di dollari, in crescita del 3,15% rispetto al mese precedente. E’ quanto riportato nel suo ultimo report mensile da ETFGI, società indipendente di ricerca e consulenza specializzata nel settore degli exchange-traded product.

Nel secondo mese dell’anno negli Etf e negli Etp quotati in tutto il mondo si sono riversati 44,31 miliardi di dollari di investimenti netti, portando la raccolta da inizio 2019 a 61,66 miliardi di dollari. Si tratta del sessantunesimo mese consecutivo di afflussi positivi, a dimostrazione che questa è un’industria in un trend di crescita molto robusto, che non conosce battute d’arresto nemmeno nelle fasi di mercato negative, e destinato quindi probabilmente a proseguire nei prossimi anni.

Per dare un’idea delle dimensioni di questo mercato, alla fine di febbraio l’industria degli Etf/Etp contava a livello globale 7.696 strumenti, emessi da 411 provider, quotati su 72 borse in 58 paesi.

Come ha spiegato Deborah Fuhr, managing partner e fondatrice di ETFGI, la ripresa dei mercati è proseguita per tutto il mese di febbraio, dando luogo al miglior inizio d’anno dal 1996, con i principali indici statunitensi che hanno agevolmente recuperato dalle difficoltà sofferte nell’ultimo trimestre del 2018. I colloqui commerciali tra Usa e Cina sembrano aver fatto buoni progressi, mentre le Banche centrali delle principali economie hanno mantenuto un atteggiamento accomodante per ridurre i timori di un rallentamento della crescita, con la Fed in particolare, che ha reiterato il suo nuovo orientamento politico “paziente”. Scendendo nel dettaglio delle performance di borsa valorizzate in dollari, l’S&P 500 a febbraio è salito del 3,21%, portando i guadagni da inizio anno del principale indice azionario Usa a +11,48%; analogamente l’indice S&P Europe 350 ha chiuso il mese a +3,45%, con ritorni da inizio anno del 9,89%. Il Topix 150 ha messo a segno un +0,33%, con un guadagno complessivo da gennaio del 7,62%. Anche i mercati emergenti e di frontiera hanno registrato performance positive, chiudendo il mese rispettivamente a +0,74% e +2,62%, portando i guadagni da inizio 2019 a +8,56% e 7,35%.

Analizzando i flussi di febbraio per singole asset class, gli strumenti azionari hanno registrato flussi netti per 28,62 miliardi di dollari, portando la raccolta da inizio 2019 a 19,79 miliardi, un risultato molto inferiore a quello realizzato nello stesso periodo del 2018, quando nei prodotti sull’equity si erano riversati 90,95 miliardi di dollari. Di converso, gli Etf/Etp sul reddito fisso quotati a livello globale hanno attratto flussi per 14,71 miliardi di dollari, portando a 38,38 miliardi gli investimenti da inizio anno, ben al di sopra dei 13,72 miliardi di dollari di raccolta netta nel primo bimestre dell’anno scorso.

Una quota consistente di afflussi si è riversata nei primi 20 Etf per raccolta netta, che collettivamente nel mese di febbraio hanno registrato investimenti per oltre 27 miliardi di dollari. L’Etf Spdr S&P 500 Trust (SPY US) ad esempio, che replica il principale indice azionario americano e ha raggiunto un patrimonio astronomico di circa 260 miliardi di dollari, ha raccolto da solo ben 3,09 miliardi. Al secondo posto per raccolta netta si è posizionato invece uno strumento obbligazionario, l’Etf Total International Bond targato Vanguard, che ha raccolto 2,15 miliardi di dollari. Dati che confermano come a febbraio gli investitori abbiano privilegiato gli Etf azionari a grande capitalizzazione e gli Etf sul reddito fisso.


TOP