Etf, l’azionario guida la raccolta globale

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Come si sono mossi gli investitori globali sul mercato degli Etf nel mese di ottobre? Quali sono state le asset class privilegiate? Secondo i dati contenuti nel “Global Etp Landscape”, report mensile sull’andamento dell’industria degli exchange-traded product redatto da BlackRock, i flussi globali nel decimo mese dell’anno sono stati guidati prevalentemente dagli investimenti nei prodotti azionari.

L’industria ha infatti raccolto a livello globale 31 miliardi di dollari, dei quali 12,8 miliardi si sono riversati nell’azionario giapponese, 10,7 miliardi nell’equity dei mercati emergenti e 4,3 miliardi nell’azionario statunitense, compensati in parte dai deflussi dall’azionario europeo, che ha avuto disinvestimenti per 1,1 miliardi di dollari. La raccolta complessiva degli Etp dall’inizio dell’anno ha raggiunto quota 390,5 miliardi di dollari.

Vincono i mercati asiatici

Scendendo nel dettaglio delle singole asset class, a spingere la raccolta negli strumenti sull’azionario giapponese hanno contribuito i buoni dati sullo stato di salute delle aziende nipponiche, che hanno continuato a generare solidi utili societari, la prosecuzione della politica di acquisti da parte della Bank of Japan, e una situazione di politica locale stabile.

L’azionario dei mercati emergenti ha raccolto 10,7 miliardi di dollari, guidato dall’equity cinese, nel quale si sono riversati flussi per 7,4 miliardi in un contesto caratterizzato da valutazioni attraenti, riforme economiche e una progressiva crescita degli utili aziendali. Va messo in evidenza un trend, emerso quest’anno, relativamente agli investimenti nei mercati emergenti, ovvero che nel 2018 i flussi si sono spostati dai fondi con esposizione allargata e regionale ai fondi su singoli paesi: su una raccolta complessiva da inizio anno pari a 42,6 miliardi di dollari, ben 22,5 miliardi si sono riversati nelle esposizioni al solo mercato cinese e 6,9 miliardi nei fondi sull’azionario della Corea del Sud.

Rallenta l’equity Usa, male l’azionario europeo

La raccolta dei prodotti sull’equity statunitense ha registrato un rallentamento, attestandosi a 4,3 miliardi di dollari, sulla scorta dell’aumento dei tassi d’interesse e di un calo nelle valutazioni del mercato azionario, ma da inizio anno i flussi si confermano robusti, toccando quota 124,5 miliardi di dollari, sostenuti da utili societari molto positivi e da una crescita economica solida. Nel mese di ottobre gli investimenti si sono indirizzati soprattutto sulle Large Cap, che hanno raccolto 9,8 miliardi di dollari, controbilanciati dai disinvestimenti dai fondi sui settori finanziario e del real estate, che hanno visto rispettivamente deflussi per 2,5 e 2,4 miliardi di dollari.

E’ stato invece un mese negativo per il comparto azionario europeo, che ha visto deflussi per 1,1 miliardi di dollari, sulla scia di una crescita degli utili aziendali relativamente debole, in un quadro di crescita economica fragile e rischi politici in aumento. I deflussi sono stati guidati principalmente dai fondi sull’esposizione azionaria europea allargata e sull’azionario dell’eurozona.

La raccolta degli strumenti sul reddito fisso ha avuto un andamento contrastante, in un contesto di mercati azionari americani difficili e di aumento dei tassi di interesse. I flussi nei fondi sui Treasury Usa sono rimasti robusti, con una raccolta di 5,2 miliardi di dollari, ma sono stati compensati dai deflussi dal comparto high yield, che ha avuto disinvestimenti per 2,4 miliardi di dollari, e dai fondi obbligazionari multisettoriali statunitensi che hanno chiuso il mese in rosso per 2,7 miliardi di dollari.


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