Etf, flussi europei in ripresa

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Dopo un mese di agosto in rallentamento, l’industria europea degli exchange-traded product ha registrato una ripresa dei flussi nel mese di settembre, con una raccolta complessiva che si è attestata a 5,9 miliardi di euro, più che raddoppiata rispetto al mese precedente, nel quale si era fermata a 2,3 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno in Europa gli Etf hanno raccolto complessivamente 37,9 miliardi di euro.

L’asset class che su tutte è stata privilegiata dagli investitori è stata quella azionaria, nella quale si è riversata la quota maggioritaria degli investimenti netti, che hanno raggiunto quota 5,3 miliardi di euro, con un aumento molto significativo (+83%) rispetto al mese precedente.

Nel dettaglio, all’interno del comparto azionario, a brillare sono stati ancora una volta i fondi sull’equity statunitense, che hanno raccolto 2,5 miliardi di euro, ma anche i fondi sull’azionario europeo hanno confermato il recente rimbalzo mettendo a segno un altro mese positivo, nel quale hanno raccolto 1,1 miliardi di euro. Non tutte le regioni hanno registrato flussi positivi: mercati periferici come Spagna e Italia hanno risentito infatti di nuovi deflussi, ed è possibile che sui timori per le finanze pubbliche gli investitori continueranno a mantenere un atteggiamento attendista anche nei prossimi mesi. Negativa anche la raccolta degli Etf sull’azionario giapponese, che ha subito il settimo mese consecutivo di deflussi, mentre si registra il ritorno di un modesto interesse per i mercati emergenti.

Nonostante il rialzo dei tassi, sono ripresi i flussi verso il reddito fisso, che ha raccolto complessivamente 1,2 miliardi di euro, con una predilezione per i Treasury statunitensi, nei quali si sono riversati investimenti netti per 759 milioni di euro. Tuttavia, i titoli di Stato europei hanno visto deflussi talmente consistenti (617 milioni di euro) che, per la prima volta da maggio, a settembre le obbligazioni dei mercati emergenti hanno raccolto complessivamente più investimenti rispetto ai loro omologhi dei Paesi sviluppati.

Di converso è proseguito il momento negativo dei fondi sulle commodity, che nel nono mese dell’anno hanno visto ingenti deflussi, pari a 635 milioni di euro, sulla scorta dei timori legati alle questioni commerciali.

Infine, sembra infine tornato positivo il sentiment nei confronti degli strumenti smart beta, vista la raccolta netta pari a 1,4 miliardi di euro a settembre che segna il risultato migliore degli ultimi due anni. In effetti, gli afflussi verso gli Etf azionari smart beta hanno costituito più della metà della raccolta complessiva degli Etf azionari europei e mondiali. Tuttavia, tali investimenti hanno rappresentato una quota molto modesta rispetto ai flussi verso l’azionario statunitense, poiché attualmente investire al di fuori degli Stati Uniti richiede maggiore cautela. I flussi verso gli Etf Minimum Volatility, in particolare sui mercati azionari mondiali ed europei, hanno messo a segno un deciso recupero (281 milioni di euro). Le strategie Risk-Based, Fundamental e Factor Allocation hanno registrato contemporaneamente afflussi significativi, un dato che si riscontra di rado. Le prime due strategie hanno beneficiato di un rimbalzo, mentre le strategie Factor Allocation hanno proseguito nel loro trend positivo.


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