Etf, bilancio positivo per il 2018

trend

Anche se lontano dal record assoluto di raccolta stabilito nel 2017, il bilancio per l’industria globale degli exchange-traded product, che comprende Etf, Etc ed Etn, è decisamente positivo anche per il 2018, nonostante le condizioni di mercato siano state decisamente più difficili e volatili rispetto all’anno precedente.

Come evidenziato nell’ultimo report Etp Landscape, redatto da BlackRock, che ogni mese analizza l’andamento del mercato dei prodotti passivi, gli Etp hanno raccolto nel mese di dicembre 67,2 miliardi di dollari, il secondo miglior mese dell’anno, spingendo i flussi complessivi del 2018 a 514,8 miliardi di dollari, il secondo miglior risultato di sempre in termini di raccolta. A fine dicembre gli asset under management globali degli exchange-traded product hanno raggiunto quota 4.792 miliardi di dollari.

I flussi di dicembre sono stati guidati dal reddito fisso, che ha visto investimenti netti per 23,5 miliardi di dollari, dall’azionario statunitense, per 14,5 miliardi, dall’azionario dei mercati sviluppati globali per 13,8 miliardi e dall’azionario dei mercati emergenti per 13 miliardi.

Bene il reddito fisso

Nonostante la raccolta complessiva del mercato dei replicanti sia stata inferiore rispetto a quella dell’anno precedente, in alcuni comparti dell’asset class azionaria e di quella del reddito fisso si sono registrati flussi record, come ad esempio nei fondi sui Treasury statunitensi e nei fondi obbligazionari governativi, che hanno raccolto complessivamente 64,2 miliardi di dollari, polverizzando il precedente record di 19,5 miliardi di dollari stabilito nel 2014, e in un contesto caratterizzato da condizioni finanziarie più severe, tra le quali tassi di interesse più elevati, un dollaro più forte e mercati azionari più volatili. Sul fronte opposto, i fondi sull’obbligazionario high yield hanno registrato deflussi per 10,5 miliardi di dollari, il peggior risultato di sempre.

Rimanendo ancora nell’ambito del comparto obbligazionario, l’aumento dei tassi d’interesse ha spinto i flussi dei fondi a breve scadenza al nuovo record di 70 miliardi di dollari, pari a oltre la metà della raccolta totale del reddito fisso. I maggiori afflussi si sono riversati nei fondi sui Treasury e sui fondi obbligazionari governativi a breve scadenza, che hanno raccolto 41 miliardi di dollari, nei fondi obbligazionari governativi/corporate a breve scadenza, che hanno ricevuto afflussi per 14,1 miliardi, e nei fondi sui bond corporate investment grade a breve scadenza per 12,6 miliardi di dollari.

Flussi record nell’equity em e nei fondi smart beta mutifattoriali

Altri nuovi record annuali di flussi includono i fondi azionari dei mercati emergenti, nei quali si sono riversati 66,4 miliardi di dollari. I maggiori afflussi si sono registrati nell’equity della Cina (28,5 miliardi di dollari) e della Corea del Sud (10,5 miliardi di dollari), e per entrambi i mercati gli acquisti si sono concentrati prevalentemente su fondi quotati sui listini locali. Rimanendo nell’area dell’Asia-Pacifico è stato un anno di raccolta record anche per l’azionario giapponese, che ha registrato investimenti per 67,1 miliardi di dollari (battendo il record di raccolta di 55 miliardi di dollari stabilito lo scorso anno).

Infine nell’ambito dei fondi smart beta si sono riversati flussi record nei prodotti azionari multi-factor (per 14 miliardi di dollari), ma hanno riscosso un buon successo anche i fondi azionari single-factor (che hanno raccolto 8,8 miliardi di dollari rispetto ai 9,4 miliardi del 2017) e i fondi azionari low volatility (11,5 miliardi di dollari di raccolta nel 2018 rispetto ai 12,4 miliardi del 2017).


TOP