Dividendi globali, record nel 2017

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Il consolidamento e la sincronizzazione della crescita economica globale nel 2017 ha favorito gli utili societari e di conseguenza anche i dividendi. Le distribuzioni globali sono salite nel terzo trimestre dell’anno, con un balzo del 14,5% del dato complessivo a 328,1 miliardi di dollari con un tasso di crescita trimestrale complessivo che è stato il più rapido in oltre tre anni ed è stato sospinto da dividendi straordinari particolarmente generosi, come ad esempio la distribuzione straordinaria di 8,4 miliardi di dollari da parte di China Mobile.

E’ quanto emerge nell’ultima edizione del Janus Henderson Global Dividend Index (JHGDI), uno studio che analizza i dividendi distribuiti dalle prime 1.200 società per capitalizzazione di mercato per verificare l’andamento dell’economia globale e delle singole aree geografiche. L’indice, che utilizza il 2009 come anno di base, con un valore pari a 100, ha toccato quest’anno il livello record degli ultimi tre anni a 168,2.

I dividendi sottostanti, ovvero rettificati per i tassi di cambio, i dividendi straordinari una tantum e altri fattori, sono cresciuti dell’8,4%, l’aumento più rapido in quasi due anni. I dividendi sottostanti sono cresciuti in ogni regione ma in modo piuttosto eterogeneo.

Scendendo in dettaglio per aree geografiche, i dividendi nella regione del Nord America spiccano nel terzo trimestre, con quattro dollari su dieci delle distribuzioni globali, in linea con la loro media annuale. Sono aumentati rapidamente, ripetendo le performance robuste del secondo trimestre, in aumento del 10,2% a 119,6 miliardi di dollari. I dividendi straordinari hanno offerto un contributo inferiore rispetto al trimestre precedente, dunque la crescita sottostante è stata più in linea col dato complessivo. Attestandosi al 7,5%, è comunque la crescita più rapida dalla fine del 2015. Le distribuzioni sono aumentate in ogni settore negli Stati Uniti; gli incrementi maggiori provengono dal settore aerospaziale e difesa, in particolare grazie al dividendo straordinario di Transdigm, il produttore di componenti per aeromobili. Anche le banche stanno incrementando le distribuzioni rapidamente, con un aumento del 20% su base annua, seguite da trasporti, mercato immobiliare, software e semiconduttori, anche questi con aumenti a doppia cifra.

La crescita dei dividendi è stata incoraggiante anche nell’area euro, grazie al miglioramento delle condizioni economiche, particolarmente positive da sei anni, che hanno influito sugli utili aziendali. Le distribuzioni complessive sono salite del 7,8% a 18,8 miliardi di dollari, trainate dal rafforzamento dell’euro e dal passaggio dell’italiana Enel Spa alle distribuzioni semestrali. La crescita sottostante è stata del 4,6%. Ma il Paese che in Europa ha messo a segno le performance più brillanti è il Regno Unito, dove dopo un anno difficile segnato dal voto sulla Brexit, con la successiva pesante svalutazione della sterlina, i dividendi sono saliti del 17,5%, il tasso più rapido al mondo nel terzo trimestre.

Nei mercati emergenti i dividendi complessivi distribuiti nel terzo trimestre hanno registrato un aumento del 6,0% a 48,7 miliardi di dollari, principalmente per il rafforzamento delle valute, le variazioni positive dell’indice e l’incremento dei dividendi straordinari. I dividendi sottostanti sono saliti del 2,9% soltanto. La Cina prevale nel trimestre, con un leggero calo rispetto all’anno precedente dovuto alla flessione dei dividendi bancari, mentre Brasile, India e Russia hanno riportato una crescita robusta.

Per il 2017 Janus Henderson Investors si aspetta dividendi per 1.249 miliardi di dollari, un aumento del 7,4% in termini complessivi e del 7,3% in termini sottostanti. Si tratta di un aumento di 91 miliardi di dollari rispetto alle stime preliminari per il 2017 e riflette lo scenario economico globale favorevole, l’indebolimento del dollaro e i dividendi straordinari una tantum più alti del previsto.


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