Consulenti finanziari ai raggi X

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Dalla Relazione 2016 appena pubblicata dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari emerge che per il terzo anno consecutivo si è registrato un incremento, seppur di lieve entità, del numero degli iscritti: grazie a 2.443 iscrizioni e 2.224 cancellazioni deliberate nel corso dell’anno la popolazione degli advisor è aumentata rispetto al 2015 dell’1,1%. Per effetto di queste dinamiche sono 55.111 i consulenti iscritti all’Albo: 11.319 sono donne (21%) e 43.792 uomini (79%). Va rimarcato tuttavia che sono 36.576 i professionisti che esercitano effettivamente la professione operando per soggetti abilitati (banche, sim, sgr).

Dal punto di vista qualitativo tale risultato è ritenuto dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari espressione di diversi fattori. Da un lato, il processo di consolidamento della categoria, già in atto negli anni precedenti, come peraltro l’opera di razionalizzazione avviata dagli intermediari, è proseguito anche nel 2016. Se si analizzano i provvedimenti di cancellazione su domanda dell’interessato adottati nel corso dell’anno, (1.261), si rileva che solo il 35% ha riguardato i consulenti finanziari ancora attivi negli ultimi sei mesi, il 42% ha interessato i consulenti finanziari inattivi da più di sei mesi ma con almeno un’esperienza professionale e il 23% i consulenti finanziari che non hanno mai avuto un mandato. Dall’altro, trova conferma uno dei fenomeni più recenti nel settore ossia il maggiore interesse degli istituti di credito verso il collocamento di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede, fermo restando un approccio distributivo multicanale. In particolare, il 65,1% dei nuovi mandati si riferisce a operatori con contratto di lavoro dipendente. Con riguardo all’accesso alla professione, le domande d’iscrizione alla prova sono state 4.947, un dato inferiore rispetto al record registrato nel 2015 (quando erano state 6.421), con 1.771 candidati risultati idonei, mente nel 2015 erano 2.145.

Una flessione si evidenzia tuttavia anche nei provvedimenti d’iscrizione all’Albo, come detto 2.443, rispetto ai 3.583 deliberati nel 2015, ma complessivamente si evidenzia un saldo positivo finale rispetto alle cancellazioni. Per quanto riguarda, le caratteristiche della popolazione degli iscritti permane il tendenziale invecchiamento della popolazione, non compensato dall’ingresso di giovani consulenti finanziari, con un naturale aumento progressivo dell’età media. Rispetto ai giovani under 30 si registra un modesto margine di miglioramento. In particolare, la percentuale di iscritti nella fascia indicata è pari al 2% (1.083), rispetto al 2015 quando costituivano l’1,7% della popolazione (930 iscritti). Il marginale incremento è in linea con quello registrato anche nel 2015. Si ritiene in ogni caso prudente attendere ulteriori conferme prima di parlare di un’inversione di tendenza, dopo la flessione iniziata nel 2003 e durata oltre un decennio.

Dall’analisi dei dati emerge un sostanziale allineamento tra l’età media della popolazione attiva e quella degli iscritti all’Albo: l’82% dei consulenti in attività si concentra nelle fasce di età compresa tra i 40 e i 65 anni, analogamente al 2015, e poco più della metà dei consulenti finanziari attivi (il 51,4%) ha più di 50 anni. L’età media all’interno delle prime 10 reti presenta una significativa oscillazione compresa tra i 47 e i 52 anni, come nel 2015. I consulenti finanziari evidenziano in ogni caso una significativa esperienza, considerato che quasi il 50% è iscritto all’Albo da non meno di 15 anni e che il 52% dei professionisti che ha avuto un mandato presenta un’anzianità lavorativa superiore a 10 anni.

Circa la popolazione femminile, nel 2016 le donne iscritte all’Albo erano 11.319, numero in crescita del 4,7% rispetto al 2015; in particolare, si conferma un aumento di professioniste dipendenti provenienti dal canale bancario. Nel dettaglio, i provvedimenti di iscrizione da parte delle donne sono stati 828, pari al 33,9% del totale, in diminuzione del 30,9% rispetto all’anno precedente. In ogni caso, il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni dall’Albo che hanno riguardato le donne, come anticipato, è stato positivo. Le consulenti finanziare costituiscono il 20,5 % della popolazione totale degli iscritti (erano il 19,8% nel 2015). La percentuale è lievemente superiore con riferimento alle donne con mandato rispetto al totale dei consulenti attivi (20,9%).

 

Vice direttore di Fondi&Sicav, il mensile dedicato all'industria del risparmio gestito e della consulenza finanziaria


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