Arte, un mercato in crescita

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L’arte, non solo passione ma anche investimento: se è vero che per chi colleziona opere d’arte l’aspetto emotivo è un elemento fondamentale, va evidenziato che anche l’aspetto finanziario è tutt’altro che trascurabile, e investire in questo settore può generare ritorni molto interessanti. E’ sufficiente osservare qualche dato: negli ultimi 10 anni il comparto ha raddoppiato il suo valore, e si stima che negli ultimi quattro anni l’investimento in opere d’arte sia cresciuto del 45%.

Sempre maggiore attenzione al ritorno dell’investimento

Un’ulteriore conferma che l’arte non è più vista solo come passione ma anche come un modo per far fruttare il proprio denaro, viene dai sondaggi condotti presso i collezionisti riguardo alle motivazioni che li spingono ad acquistare opere d’arte. Se fino a poco tempo fa, infatti, gli investitori sceglievano di comprare arte spinti dalla propria passione personale (40%), oggi oltre la metà dei “mecenati” (il 65%) scelgono questo settore ritenendolo sì affine ai loro interessi personali, ma con una crescente attenzione al ritorno dell’investimento. Anche dal lato dell’acquirente finale, è aumentata la percezione del valore delle opere. Ne tiene conto l’89% dei compratori, mentre solo l’11% sceglie solo in base al proprio gusto personale, seguendo la ricerca del bello.

Un mercato redditizio ma attenzione ai rischi

Il mercato dell’arte può dare grandi soddisfazioni dal punto di vista dei ritorni ma come qualunque tipo di investimento non è certo immune da rischi. Per gli investitori che si avventurano nel settore, oltre a doversi confrontare con le oscillazioni economiche globali, c’è il rischio di finire vittima di truffe e acquistare qualcosa di dubbia provenienza, il cui valore potrebbe essere stato gonfiato a dismisura. Solo nel 2018, i Carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno provveduto al sequestro di ben 1.232 falsi, di cui 953 erano copie di opere di artisti moderni e contemporanei. Per questo motivo, se non si ha una profonda conoscenza del mercato è fondamentale affidarsi a dei professionisti.

“Riconoscere un falso non è semplice per chi non ha un occhio particolarmente allenato, mentre per chi è del settore, ci sono dei tratti rivelatori che fanno comprendere l’autenticità dell’opera” – spiega Jean-François Cazeau, noto mercante d’arte francese con una storica galleria d’arte a Parigi, nel quartiere Le Marais, e una seconda a Sanremo, inaugurata circa un anno fa. – “Per evitare questi problemi, è necessario rivolgersi a professionisti qualificati e competenti dei diversi settori del mercato, come le gallerie d’arte, che mettono in gioco il proprio nome e la propria reputazione in ogni transazione.”

“Una volta arginata questa questione, il mercato dell’arte si conferma un ottimo modo per far fruttare il proprio capitale” – prosegue Cazeau – “Ad esempio, il valore dei multipli di Picasso, come le incisioni e le linoleografie, è cresciuto del 200% tra il 2000 e il 2015. Quando si acquistano opere d’arte, si entra in possesso di un bene fisico, il cui prezzo, come per tutti gli altri, può variare a seconda del contesto economico globale, ma che, che, anche in caso di una generale contrazione dei mercati, trova sempre un livello di crescita stabile. Artisti storici come Picasso, Giacometti, Mirò, Matisse, hanno fatto registrare una crescita costante, con una media del 10% ogni anno. Per quanto riguarda le opere d’arte contemporanea, il discorso è un po’ più complesso, poiché si tratta di un mercato in cui operano artisti tutt’ora in attività. La crescita dell’artista deve essere attentamente monitorata, secondo criteri precisi, che, quindi, richiedono molta esperienza e conoscenze specifiche”.


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